Riutilizzare gruppi evento
Sarebbe meglio evitarlo, perché spesso crea confusione negli utenti, siano quelli che erano già presenti e non erano usciti, siano quelli nuovi che vedono il gruppo già creato.
Inoltre condividendo il gruppo si rischia che mantenga la denominazione precedente
Se proprio si vuole fare, cambiare nome, descrizione, immagine e rigenerare il link prima di pubblicarlo.
Troppi messaggi nella chat
Se capita è segno che il gruppo è vivo.
Però può essere fastidioso, ma a questo c’è rimedio:
- silenzia il gruppo;
- quando entri e ci sono tanti messaggi ai un’occhiata agli ultiimi 20, se c’è qualcosa di importante dovrebbe saltare all’occhio;
- il resto non è necessario leggerlo.
Utilizzo di sotto-chat
L’intimità di un piccolo gruppo migliora le interazioni sociali, è un fenomeno studiato e accreditato.
Tuttavia, nell’economia del gruppo, questa pratica ha dei risvolti negativi, perché inaridisce il gruppo principale e fa sentire esclusi gli altri.
Non dimenticare che l’accoglienza è uno dei nostri principi fondanti.
Ad ogni modo, non è vietato usare gruppi ristretti, ma cerca di partecipare anche nel gruppo principale.
Eventi privati
Non c’è nulla di male nel voler organizzare un evento tra pochi intimi, ma ci sono delle complicazioni, spiegate nel seguito.
Prima di procedere sintetizziamo le linee guida inerenti.
- Evento con fino a 4 persone: nessuna limitazione
- Evento in casa: nessuna limitazione
- Evento con più di 10 persone: creare evento pubblico indicando il numero massimo di partecipanti e lasciare almeno 10% di posti liberi (non meno di 2)
- Eventi con 5-10 persone: a buon senso; tuttavia il suggerimento è sempre quello di pubblicarlo.
Motivazioni
Nonostante non sia nelle intenzioni del creatore, il messaggio che passa è quello di una volontà di esclusione, di opacità e di sotterfugio (le parole usate arrivano direttamente dai riscontri avuti dai membri di IncontriAmici)
Messaggi di questo tipo innescano dei processi di difesa che vanno a minare la fiducia reciproca che è parte essenziale per la vita del gruppo.
D’altra parte, tra poche persone è più semplice stringere rapporti, per cui ha senso voler creare eventi con un numero ristretto di persone.
Inoltre chi organizza lo fa (anche) per il proprio piacere, che comprende anche il voler dare precedenza a certe persone.
Per cui, non è corretto, imporre di creare sempre eventi aperti con moltissime persone.
In conclusione si è giunti alla sintesi proposta all’inizio.
Dieci è stato scelto come limite perché le “dinamiche di gruppo”, cioè le relazioni che legano le persone si applicano in maniera proficua.
Oltre dieci si generano ostacoli e oltre dodici si creano sotto gruppi.
